Nocciola del Piemonte IGP: dalle Langhe alla tua tavola

Dal sapore fine e persistente, la nocciola del Piemonte IGP è alla base di moltissimi prodotti dolciari nostrani, primo fra tutti il celebre Gianduiotto. Un motivo in più per apprezzare un frutto tipico della tradizione contadina e assicurartene gli importanti benefici nutritivi.

 
Se ami questi frutti, non puoi accontentarti dei primi che trovi: devi scegliere le Nocciole del Piemonte IGP, che grazie ad un rigido disciplinare di produzione, rappresentano oggi la punta di diamante delle coltivazioni presenti nelle province di Cuneo, Asti e Alessandria. Insomma, nelle Langhe!

Girovagando per quest’area, appare subito chiaro il motivo per cui questa zona del nostro settentrione sia stata inclusa dall’UNESCO nell’elenco delle zone dichiarate Patrimonio dell’Umanità: le estese coltivazioni di vigneti e noccioleti, che testimoniano la radicata tradizione contadina delle sue genti, sono interrotte solo da castelli medievali, ville nobiliari e caratteristici borghi, spesso punteggiati da chiese di epoca romanica e gotica.

Insomma, un paesaggio da fiaba, in cui la nocciola piemontese IGP ha rappresentato, e rappresenta tutt’oggi, motivo di vanto e prosperità per le comunità contadine dell’area.


Nocciola Piemonte IGP: storia delle nocciole piemontesi

Le nocciole vengono utilizzate per la sussistenza fin dagli albori della civiltà umana. I nostri progenitori, infatti, si cibavano di questo frutto per sostenere le loro lunghe marce, alla ricerca di luoghi migliori in cui sopravvivere. Ma la storia della Nocciola Piemontese IGP inizia durante la guerra di Napoleone contro l’Inghilterra, quando al fine di fiaccare l’algida Albione, il condottiero impone il blocco di tutte le importazioni da quel paese.

I pasticceri piemontesi, che non potevano più rifornirsi del cacao proveniente da Oltremanica, ripiegarono così sulle nocciole, in particolare sulla Nocciola Tonda Gentile Trilobata, che mescolata al poco cacao rimasto nelle loro scorte, si rivelò essere un valido alleato per la produzione di creme e dolci. Nasce così la Gianduia, che spalmata sul pane, ancora oggi suscita l’entusiasmo di grandi e piccini. 

Intorno al 1930, poi, il prof. Emanuele Ferraris dimostrò come i noccioleti si rivelassero ben più resistenti e duraturi della vita, imprimendo nuovo slancio alla produzione di uno dei prodotti per i quali, oggi, siamo giustamente famosi nel mondo.


Caratteristiche della Nocciola piemontese IGP

Oggi, per comprare un buon olio vale la pena affidarsi alle fattorie agrituristiche e a tutti quei produttori che privilegiano la produzione di olio extravergine d’oliva a filiera corta. In questi casi, l’intero ciclo di produzione, dalla raccolta alla spremitura, avviene all’interno della stessa azienda, che si occupa anche del confezionamento in latte o bottiglie di vetro. 

Nel 1993, alla Nocciola piemontese è stato attribuito il marchio IGP e non a caso. Le sue caratteristiche, infatti, la rendono unica al mondo: sprigiona un sapore delicato ed avvolgente, si conserva per lungo tempo, è facile da sgusciare meccanicamente e possiede un basso contenuto di grassi. Per quest’ultima ragione, la nocciola è consigliata nei regimi alimentari orientati al dimagrimento, perché consente di ottenere energia, senza pesare sul numero di calorie giornaliere. Non trovi che sia un altro ottimo motivo per comprare nocciole piemontesi IGP? 

Oggi, la produzione di Nocciole in Piemonte è affidata ad evolute aziende agricole, che pur non disdegnando la modernità, coltivano questo prodotto della terra rispettando i tempi lunghi della natura e il territorio. Ma se non hai l’opportunità di fare un viaggio nelle Langhe, sappi che potrai rivolgerti agli agriturismi e alle aziende presenti online: con un semplice click, potrai assicurarti tutti i benefici e l’inconfondibile sapore delle pregiate Nocciole piemontesi IGP.


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